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Ognuno di noi ha un suo angelo custode che lo protegge e consiglia. E anche il Mondo Sanga ha il suo che risponde al nome di Anna De Censi. Da sempre vicino alle vicende orange e alle sue iniziative e in particolare al Baskin, con la sua forza e il suo entusiasmo ha sempre perorato la causa del basket femminile targato Sanga nelle stanze dell’Assessorato allo Sport del Comune di Milano, si aspetta di farlo anche in Regione, per la quale è candidata alle prossime Elezioni. Dopo la vittoriosa gara con Cagliari che l’ha vista premiata con una targa ricordo ci ha parlato del suo particolare feeling con la società meneghina.

Che cosa l’ha colpita del progetto Sanga: idee, proposte, lavoro e legame con il territorio

Mi ha sempre colpita il valore identitario del marchio Sanga, che non si può confondere. Ben connotato. Sanga vuol dire sport agonistico con qualità, grinta e dignità. Sport di genere, sport diffuso, sport per tutti ma con lo stesso entusiasmo della serie A. Il radicamento in Municipio 2, quello di via Padova, il parco Trotter, l’orgoglio delle proprie origini e radicamento sul territorio e nel quartiere. La consapevolezza del potenziale della zona. Un vero fattore di controtendenza. E poi il Baskin: ho conosciuto Davide Motta, che mi ha resa consapevole del potenziale e della bellezza di questo sport, e del mio dovere ad incentivarne la diffusione e la possibilità che si potesse praticare”.

Il suo legame con il Sanga, che ha fatto da volano per la sinergia che l’ha coinvolta, in prima persona nella cura del progetto di ristrutturazione del Cambini, nasce dunque da qui?

Da tutto ciò, con il lavoro svolto con e dall’amministrazione, ne è nato uno spazio, l’impianto Cambini Fossati, che è stato ristrutturato con la nuova metodologia di accessibilità universale, che ne fa il primo impianto universalmente accessibile a Milano. Il Sanga con le sue proposte, la sua reale volontà di essere una realtà positiva mi ha dato ancora più energia in questo lavoro sul Cambini”.

Quali i progetti che la politica e le istituzioni possono migliorare/varare/promuovere per rendere più efficiente il collegamento tra famiglie sport e scuola?

Il primo passo è una forte azione sull’impiantistica nelle palestre scolastiche, di cui non si può far carico solo il Comune. E’ necessaria una regia lombarda sul censimento, il metodo ed i fondi. Poi un ragionamento sulla manutenzione e gestione degli impianti scolastici. Proporrei anche un protocollo con CONI per avere palestre a norma federale nelle nuove costruzioni e ristrutturazioni, laddove possibile, su questa linea di indirizzo. E’ necessario rafforzare il rapporto tra società sportive e scuole, per avvalersi delle competenze e pluralità di discipline che a scuola potrebbero essere provate ed insegnate. Su questo io intendo impegnarmi a fondo insieme al provveditorato. La politica dovrebbe insistere nel far riconoscere la valenza dello sport nel curriculum scolastico, affermando l’impegno quantitativo e qualitativo nella scuola. L’educazione motoria è una materia fondamentale. Regione Lombardia dovrebbe essere traino del paese. Irrobustire l’attività motoria, a partire dalla scuola primaria. Indurre negli studenti in crescita la scoperta, la formazione di nuovi atleti. Così come il rispetto verso la figura dell’atleta, sottolineandone l’eccellenza, a partire dalla scuola e nella disciplina di riferimento. Il valore dell’impegno, del sacrificio , della costanza e del lavoro di gruppo. L’accettazione della sconfitta. L’educazione alla vita. Sarebbe davvero interessante poter realizzare la costruzione di un impianto/palazzetto in ogni municipio milanese”.

Come poter attingere nuove risorse (economiche ed organizzative) per ridare slancio all’attività sportiva non lasciandola solo alla buona volontà ed alle iniziative delle singole società?

Potenziando i fondi in bilancio regionale sul capitolo dello sport, non solo cittadino. Attualmente si dispone di 8/10 ml di euro, la cui quota sui bandi di finanziamento all’impiantistica è limitata. Potenziare nel contempo competenze degli uffici per poter affrontare trattative di PPP e affidamenti e gestione impiantistica grande e minore. Semplificando, potenziando e migliorando i bandi di finanziamento, allo stato attuale complessi, con plafond limitati e burocrazia complessa. I bandi escludono i concessionari dei Comuni, come a Milano, che sono impianti di proprietà del comune, pertanto dovrebbero rientrare nei potenziali soggetti assegnatari dei fondi. Creando un fondo di garanzia regionale, a corollario di quello della città di Milano, per favorire la nascita di nuovi progetti sportivi .

Non ultimo arriva il riconoscimento della bontà del progetto Sanga che arriva anche dall’investitura federale. La FIP Lombardia ha assegnato, sin dall’inizio della stagione, proprio alla società milanese l’organizzazione delle finali U20 in programma al PalaGiordani dal 19 al 20 Febbraio, questo non può essere un caso?

Sono molto orgogliosa del riconoscimento ricevuto da Sanga dalla FIP. L’aver ritrovato l’impianto in cui allenarsi e giocare è stato un traguardo anelato, ma ce l’abbiamo fatta. In questo modo potranno tenersi manifestazioni di rilevanza nazionale, dando lustro alla pallacanestro femminile ed al bellissimo mondo del basket a Milano. Permettetemi di andare orgogliosa perché anche la squadra di baskin, a cui sono legata per la bellezza del gioco e del progetto messo in campo da Sanga, ha trovato uno spazio in cui allenarsi con costanza. Un lavoro che mi ha aperto un mondo di opportunità che non conoscevo. Quel lavoro che tutti i giorni mi induce all’ascolto, che mi riempie di esperienze nuove, come la vostra e mi sprona a non mollare mai per raggiungere la meta. Come lo sport. Esperienze come la vostra sono l’anima di questa nostra grande città, realtà di cui la città è molto orgogliosa”.

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