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Un Sanga molle e svagato crolla nella ripresa contro Marghera aprendo una vera e propria crisi. Gara che dura poco più di un quarto, poi Toffolo e Mandelli firmano il primo break delle veneziane. Dopo la pausa lunga la preoccupante resa delle Orange per una classifica che ora fa più paura, nonostante per la seconda giornata consecutiva i danni siano limitati dalle concomitanti sconfitte delle dirette avversarie nella parte bassa della classifica.

LA GARA
Inizio positivo per il Ponte Casa d’Aste che prova a scappare via trascinato da Quaroni e da una tripla di Gombac, 11-6. Sarà l’ultimo squillo dell’ex Carugate in una sfida che cambia subito padrone. E’ Mandelli a sparare le bombe che minano le già precarie certezze del Sanga, parziale certificato da Toffolo che regala il primo margine in doppia cifra per le Giants, 19-29. Chi si aspetta una reazione delle padrone di casa resterà deluso, dopo la pausa lunga la gara non ha sostanzialmente storia. Scappa via ancora una volta Marghera che sfrutta ancora una volta il tandem, immarcabile, Mandelli-Toffolo (40 punti combinati), 27-43. Ancora più tragico il quarto periodo con le milanesi inchiodate a quota 37 per un’autentica eternità nonostante gli sforzi di una encomiabile Quaroni. Il finale è un’autentica passeggiata per le venete che chiudono con un eloquente più 31.

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO VS GIANTS MARGHERA 40-71 (15-16, 21-29, 31-50)

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IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Zagni 12, Quaroni 11, Toffali e Gombac 6, Giulietti 3, Guarneri 2

COACH PINOTTI:Prova preoccupante, e purtroppo nonostante avessimo preparato bene la gara. La squadra non ha davvero risposto. Mi prendo la responsabilità di avere preso qualche giocatrice forse non adatta al nostro sistema che, negli scorsi anni, ha sempre funzionato. Servono nuova linfa e nuovi innesti che dovremo realizzare per ridare qualità ad un gruppo che manca di leadership nelle “veterane”. Brave le giovani ma non ancora sufficienti. 

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