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In attesa della partita di campionato contro Lasergame Erba, in programma domenica 17 marzo alle 11:30 ad Appiano Gentile, Elena (soprannominata “killer tascabile”) ci regala il racconto della sua esperienza nella nostra grande famiglia!

Io ho scelto di scrivere questo racconto perché mi piace giocare a Baskin. Infatti questo sport mi aiuta a capire le mie emozioni e mi fa sentire me stessa, come se fossi in una famiglia di amici. La mia squadra per me è molto importante, perché tra amici ci si può confrontare, mi sembra come se loro fossero i miei fratelli e sorelle. E’ bello stare uniti ed insieme in amicizia con la gioia nel cuore, perché se stiamo da soli siamo invisibili e vulnerabili. La cosa più importante è divertirsi e aiutarsi a vicenda. Secondo le regole del gioco, dicendo stella si va in centro ma se qualcuno dei compagni ti chiama dicendo 3, vai sotto al canestro tradizionale e stai lì, se devi marcare un altro ruolo 3 di un’altra squadra. In genere, ci aiutiamo con i gesti e anche con la voce, spesso ci diciamo “vai verso il centro” o “vai sotto al canestro tradizionale” o “vai vicino all’area protetta” (quella dei pivot) per portare la palla al tuo compagno. Io sono il pivot e se tiro frontale al canestro questo vale 2 punti, ma se tiro dall’angolo laterale il canestro vale 3 punti. La persona che ci aiuta molto è Davide Motta, il dirigente della nostra squadra.

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