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Secondo appuntamento con la rubrica, semiseria, di Susanna Toffali “SfondaMente, fallo in attacco”. Questa volta si parla di Babbo Natale, più o meno.
Buona lettura.

SECRET-SANTA’S RULES, a.k.a. “come organizzare un Babbo Natale segreto”

Partire con anticipo.
Così come per i regali di Natale, lo studio e qualunque altro aspetto procrastinabile della vita, tu e le tue compagne passerete tutto l’anno a ripetervi che si, quest’anno ce la farete ad organizzare la pesca dei bigliettini con ragionevole anticipo. E no, nemmeno quest’anno riuscirete a concretizzare i vostri buoni propositi. Lato positivo: trovandovi tutte e dodici da Tiger il pomeriggio prima della data designata per la consegna dei regali, sarà molto facile organizzare un aperitivo tutte insieme

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I bigliettini.
La stesura dei bigliettini nominali sembra un compito semplice, ma non bisogna farsi cogliere impreparati. Vi sono regole ben precise, approvate dalla C.B.N.S. (Commissione Babbo Natale Segreto), che prevedono l’utilizzo di carta rigorosamente strappata da un quaderno, inchiostro blu del pennarello da lavagnetta del vice allenatore e, come urna ufficiale, berretto Carharrt.

La scelta.
Nonostante la pesca della fortunata destinataria sia del tutto casuale, è fondamentale impegnarsi al massimo e convogliare tutte le proprie energie mentali al fine di scegliere il bigliettino corretto. Perché sicuramente ti capiterà la persona con cui litighi sempre in allenamento, quella che proprio non tolleri o quella che conosci meno. O, molto più probabilmente, tutte e tre le cose insieme.

La segretezza.
Chiamandosi “Babbo Natale SEGRETO”, la riservatezza dovrebbe essere una prerogativa fondamentale. Tuttavia, c’è chi non ha ancora assimilato questo difficile concetto e, forse in cerca di suggerimenti per il dono perfetto, forse curiosa di scoprire tutti gli accoppiamenti, porge innumerevoli domande alle compagne, in pieno stile parenti al pranzo di Natale. In questo caso vige la celebre legge darwiniana della sopravvivenza: mentire. L’indiscreta persona si troverà così confusa dal proliferare di versioni incongruenti che probabilmente si scorderà del povero destinatario del suo regalo.

La creatività
Conoscendo il destinatario, teoricamente la “missione regalo” dovrebbe risultare abbastanza semplice, basata sulla ricerca di un pensiero ad hoc per la persona pescata. Teoricamente, perché in realtà il giorno dello scambio, si verranno in ogni caso a creare due ecosistemi opposti: da una parte, chi avrà ricevuto doni “su misura”, calibrati sui propri interessi o sulle proprie passioni, e dall’altra la sagra del “non sapevo cosa prenderti”, in un tripudio di sciarpe, pigiami, coperte, calze antiscivolo e berretti di lana con le paillettes. E proprio lì, esattamente tra questi ultimi, si troverà il regalo con il tuo nome.

Susanna Toffali

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