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Sanga solido e concreto a Marghera, le Orange con una ripresa autoritaria archiviano la pratica Giants. Decisivi gli strappi di Toffali, la solidità di Quaroni e Guarneri, chirurgica Beretta nel rintuzzare ogni tentativo di rimonta delle veneziane.

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LA GARA
Buon avvio milanese, le iniziative di Quaroni e Toffali tengono avanti le ospiti, della guardia bresciana l’incursione che vale il più 6, 5-11. Ancora Toffali per il massimo vantaggio Sanga prima della reazione delle padrone di casa che cercano immediatamente di ricucire con Villarruel, 10-16. Milano continua ad avere l’inerzia del match nelle mani, c’è il primo margine in doppia cifra dopo la morbida conclusione di Guarneri, 10-20. Scalda la mano anche Beretta che aziona il nuovo parziale ospite, Quaroni certifica la fuga, 12-25. E’ l’ultima fiammata del primo tempo delle milanesi che perdono completamente il controllo della sfida, Villarruel è scatenata e riporta sotto le Giants, 23-29 dopo la tripla di Castria. Non si ferma la mareggiata veneziana, ancora Villarruel incontenibile ed è sorpasso poco prima della pausa lunga, 35-31. Spazio alla convalescente Cicic nella ripresa, dell’ala croata e della solita Toffali la fiammata che riporta avanti Il Ponte Casa d’Aste, 35-38. E’ un Sanga più intenso e concentrato, le Orange tornano brillanti anche in transizione, 37-46 sigillato da Guarneri. Quaroni torna a controllare ritmo e gestione della partita, del play milanese il massimo vantaggio, 37-51. Prove tecniche di fuga definitiva delle milanesi, Carrara non stecca il possesso del più 17, 42-59. E’ il colpo del KO per le Giants che non riescono più nel recupero, Milano gestisce il finale pur non brillando, 54-64.

GIANTS MARGHERA: Villarruel 19, Callegari 9, Camporeale 6, Grattini e Favaretto 5, Vettore e Castria 4, Tasca 2
IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Toffali 16, Beretta 13, Quaroni 12, Guarneri 11, Carrara 7, Cicic 5

COACH PINOTTI
Partita altalenante nel risultato ma messa in sicurezza con un terzo quarto da urlo (7-26 Sanga). Quando Marghera ha capito il metro arbitrale molto all’inglese, per dirla in gergo calcistico, le venete hanno provato a metterla sulla fisicità innervosendo le nostre giocatrici che hanno perso qualche pallone di troppo e in modo banale. Guarneri, la più bersagliata, ha risposto col silenzio e una grande prova (11 punti e 14 rimbalzi per un 23 di valutazione complessiva. Quattro in doppia cifra e una buona prova difensiva. Godiamoci il risultato e ora testa già al 4 gennaio, perchè sarà fondamentale per noi fare bene”.

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