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Orange Staff Report#3: Niccolò Zappetti
RUOLO: vice allenatore
Nickname: Nick

Il tuo lavoro e contributo all’interno dello staff Sanga spiegato ai profani.
Sono il vice allenatore. Una parte del mio lavoro si svolge al pc, dove guardo le partite dei nostri avversari, come Chiara. Cerco punti deboli e di forza degli avversari, i loro schemi più utilizzati o pericolosi; da lì penso ad una strategia da adottare ed a quali accoppiamenti possono risultare più efficaci. Tutto questo poi viene sottoposto a Franz che, da capo allenatore, ha la decisione finale. Decisioni che poi non sono mai ovviamente definitive, perché il vero banco di prova resta la partita. Però è importante arrivare preparati ed avere un ventaglio di possibilità, per cambiare immediatamente qualcosa che potrebbe non funzionare. Anche il lavoro in palestra è di supporto al capo allenatore: prestare attenzione ad un obiettivo specifico durante gli esercizi a tutto campo, oppure gestire una parte della squadra quando ci si divide in due gruppi”.

Le tue esperienze nel basket e nello sport in generale, gli inizi sino al tuo approdo con il Sanga.
“Ho iniziato a giocare sin da piccolo fino a qualche anno fa, arrivando al massimo in C-2. Gli ultimi anni li ho passati in una squadra di amici qua in zona. Solo dopo esserci entrato ho scoperto dell’esistenza del mondo Sanga, alcuni di loro erano istruttori minibasket, avevo del tempo libero e sono andato a vedere un allenamento. Ringrazierò sempre Giorgia (quest’anno vice in U18 e B), che mi ha dato fiducia da subito e così è iniziata la mia “carriera”.

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Il tuo modello e fonte di ispirazione nel tuo lavoro.
” Ho sempre seguito Ettore Messina, sin dai tempi di Bologna e Treviso. Mi ha fatto molto piacere, quando ho iniziato i corsi allenatore, constatare che la linea attuale sia basata sulle sue idee. Più in generale, penso che la cosa migliore sia tenersi aggiornato e saper scegliere tra tutto il materiale disponibile in rete”.

Un episodio, una grande soddisfazione nel vedere realizzato un tuo progetto, idea, suggerimento.
“Mi collego alla prima domanda, la soddisfazione più grande è veder funzionare in partita una scelta tattica ricavata dai video e provata in allenamento. Ti dà la voglia di prestare ancora più attenzione ai dettagli”.

L’atleta nel mondo del basket o dello sport in generale che avresti voluto affiancare nella tua professione.
“Scelta impossibile tra Kobe e MJ”.

Il rapporto con il resto dello staff e l’importanza del lavoro di gruppo.
“Sono una persona molto calma (anche troppo), penso che sia facile avere un buon rapporto con me. Cerco di collaborare il più possibile con il resto dello staff e di trovare un modo, cauto, di dire la mia quando la penso diversamente.
Tutto questo perché trovo sia fondamentale la coesione e condivisione, rende tutto più facile”.

Tu e le Orange: lavoro insieme, aneddoti e racconti del tuo rapporto con la prima squadra.
Mi fa molto piacere quando le ragazze chiedono consigli, oppure ricevo feedback positivi sul lavoro svolto. Ci sono stati tanti momenti divertenti tra ritiro pre-stagionale a Chiavenna ed interminabili viaggi in pulmino per le trasferte. Però preferisco raccontare una curiosità: quel giorno in cui ho deciso di andare in palestra a vedere un allenamento, tra le giocatrici c’era una piccola Lisa Stilo che, a distanza di sette anni (credo), mi sopporta ancora in Serie A”.

 

 

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