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Nel weekend a cavallo tra agosto e settembre, la Palestra di Via Frigia in cui giochiamo con i bambini e il settore giovanile, è stata vandalizzata da un gruppo di scriteriati che definirli immaturi e incivili è un eufemismo. E’ sempre un fatto grave quando degli imbecilli si accaniscono contro strutture di utilizzo pubblico, non fosse altro perché non si rendono conto che i danni causati a ogni proprietà pubblica, vengono poi risanati e ripristinati con i soldi pubblici, e quindi con le tue tasse o quelle dei tuoi genitori che poi vengono spesi appunto per cancellare i guai e i danni da te stoltamente causati. Il vandalismo è chiaro segno di stupidità. 

 

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Come sempre davanti a questi fatti ci sono due modi di porsi: il primo è il più semplice, indignarsi, protestare, ricercare il colpevole sempre nelle istituzioni che non fanno mai abbastanza per noi cittadini, pensare alle responsabilità, accusare, accusare, accusare; poi c’è un secondo modo che è quello di rimboccarsi le maniche e ripristinare immediatamente: risanando, ricostruendo e pulendo il tutto, per rimettere l’opera pubblica in condizione di essere subito riutilizzata, riconsegnandola a una quotidianità di servizio, alla scuola e all’uso sportivo. Ed è questa seconda scelta quella che ha visto oltre cento (100) tra ragazzi, genitori, allenatori, dirigenti del Sanga Milano, intervenire una domenica pomeriggio per riportare allo stato iniziale di pulizia e sicurezza la struttura pubblica. 

Va di moda fare “team building”, parlare di “famiglia” abusando anche dei termini. Eppure, soprattutto nello Sport, è quello che facciamo tutti, e dallo sport anche le aziende “copiano” prendendo a piene mani. Al Sanga sono concetti “vecchi” in quanto d’abitudine, parlare di #sangafamily, perché è nel nostro DNA. Basta una “chiamata” e il mondo Sanga’s Tigers scende sempre in campo in prima fila. Le tre associazioni unite contano su oltre milleduecento iscritti, che significano duemilaquattrocento “genitori”, che con l’indotto di volontari, adulti, parenti e amici raggiunge velocemente una “popolazione” di diecimila esseri umani che credono in una serie di “Valori” ben precisi. Valori che non vengono “sbandierati” ma “vissuti” in una quotidianità fatta di cose “normali”. Perché oggi per essere “eroi” è sufficiente avere una minima coscienza civica. E per questo ci sentiamo di non avere fatto nulla di particolare, se non il nostro dovere: presidiare il Territorio fisicamente con attività, formando giovani donne e giovani uomini, insieme alle loro Famiglie. 

 

 

Lavorare accanto e insieme alla Scuola, agli Insegnanti, alle Istituzioni e alle altre Associazioni di quartiere, perché quel mondo che noi vogliamo “migliore” parte dal cambiare noi stessi e la nostra quotidianità. E’ sempre una questione di scelte e noi, pur indignandoci e condannando, pur ricercando i colpevoli per assicurarli alla giustizia (vogliamo inserire telecamere), mettiamo al primo posto il “fare”. E per questo ringraziamo tutte le Famiglie, i Ragazzi, gli Allenatori/Istruttori e i Dirigenti, che domenica 30 agosto hanno trascorso un pomeriggio al servizio della collettività. Siamo “Gente di Sport”, abituati al lavoro e al sacrifico per raggiungere i nostri obiettivi.

Qui solo alcune delle fotografie sul “prima”, sul durante e sul “dopo”, una piccola “Gallery” ma abbiamo molte fotografie e video del prima e del dopo. 

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