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Dopo mille incertezze è finalmente tempo di tornare in campo anche per la nostra Serie D; al momento unica squadra maschile del Mondo Sanga’s Tigers a partecipare ad un campionato “attivo”.

Dopo oltre un anno dall’ultimo impegno ufficiale, i Tigers si avviano ad una stagione breve ma intensa, resa imprevedibile da una formula “compressa” e in generale dalle ripercussioni di un anno di pandemia sullo sport di base.

La voglia di pallacanestro è tanta, e lo dimostra il fatto che ai nastri di partenza del campionato di Serie D lombardo si sono presentate ben 40 squadre divise in 8 gironi da 5. Saranno quindi otto le partite di Regular Season per i ragazzi di coach Salvetti, in una competizione che non prevede “purgatori”: infatti tutte le squadre parteciperanno alla Off Season con le prime tre di ogni girone che si giocheranno i Play-Off che assegneranno le tre promozioni in Serie C Silver. Le ultime due di ogni girone, invece, dovranno affrontare i Playout per mantenere la categoria: saranno due le squadre che retrocederanno in Promozione.

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Gli Orange esordiranno domenica 2 maggio tra le mura amiche del PalaFrigia, dove ospiteranno il Leone XIII. Una data cerchiata in rosso dai giocatori e in generale da tutte le persone della società vogliose di tornare in campo.

I Tigers si affideranno ad uno zoccolo duro di Senior che avevano già vestito l’Orange nei loro percorsi giovanili: parliamo di Matteo Minoggio, Mattia Omazzi, Andrea Buongiorno e Luca Gennarelli. A completare il pacchetto degli “esperti” ci sono i rientranti Paolo Ottone e Simone Bega, a cui si aggiungono i nuovi arrivati Andrea Cicero, Luca Pinto. Nutrito il gruppo under, chiamato a dare un importante apporto alla causa: Bologna, Panizzi, Castagneri, Guidoni, Corno sono i nomi dei giovani e giovanissimi che avranno l’occasione di confrontarsi con un campionato senior.

“Finalmente ripartiamo e questo è l’importante”, commenta Paolo Salvetti, Coach e Presidente Tigers. “Sarà sicuramente un campionato particolare in cui è difficile fare previsioni visto che più o meno tutte le squadre hanno avuto cambiamenti importanti. Se l’obbiettivo delle ultime stagioni è sempre stato quello di ricavare dello spazio per i più giovani con l’idea di farli crescere, quest’anno il buon proposito si è trasformato in una necessità. Penso che sia però una situazione ideale, non avremo le pressioni di chi è obbligato a vincerle tutte e allo stesso tempo i nostri ragazzi avranno lo stimolo di dimostrare quello che valgono”, conclude Salvetti.

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