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Giorni, anzi, ore all’esordio del Sanga nei playoff di A2 (Mercoledì al PalaGiordani, ore 20.30 contro Crema) e già si sente il peso dell’attesa tra i tifosi Orange. A questo punto la domanda è d’obbligo: “come vivranno le giocatrici l’avvicinamento alla Off-Season?”. Bene, per cercare di dare una risposta a questo quesito ci siamo rivolti ad una insider, la nostra “Agent 0”, Susanna Toffali, che ci ha mandato questi dettagliati profili psicologici:

#1 – Elena Di Domenico (2005, 1.72, SG)

Convinta sostenitrice della pratica del ghosting, “Dido” affronta il mentalmente arduo periodo di preparazione ai playoff mettendo in pratica anni di studio delle più disparate tecniche di volatilizzazione: sparisce. Senza avvisare, ovviamente, assicurando alla madre ore ed ore ai fornelli per tutte le paste di risarcimento che sarà costretta a portare.

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#3 – Paola Novati (1998, 1.80, PF)

Affinata la preziosissima abilità del passaggio consegnato-non-troppo-consegnato che da sempre manda in confusione le avversarie (ma soprattutto le compagne) ed aumentato il range di tiro per l’ormai celebre lancio della palla al ventiquattresimo secondo, Paola ha raggiunto con merito l’obiettivo che inseguiva da inizio anno: l’anelato foglio rosa. Della patente.

#4 – Karmen “K” Cicic (1994, 1.83, SG/SF)

Cosa fa una delle migliori specialiste dello step-back croate per riposarsi e ricaricare le batterie in vista della volata finale? Adotta un’intera stirpe di piante grasse, ricreando sul balcone il perfetto habitat naturale per farle crescere in serenità ed allestendo “““per caso””” un luogo perfettamente instagrammabile per i suoi pomeriggi di relax.

#5 – Stefania Guarneri (1995, 1.79½, PF/C)

Il pilastro che non ti aspetti. Oltre alla proverbiale “cazzimma” che le permette di resettare i momenti di totale confusione durante la partita (spesso addirittura fermando il gioco perché si è smaltata in qualche angolo del campo), il capitano vanta la poco invidiabile capacità di reggere le prolissità dei piani alti con un sorriso che non lascia assolutamente trasparire la voglia di scappare a gambe levate.

#7 – Arianna Beretta (1996, 1.78, SG/SF)

Dopo aver arricchito il suo arsenale offensivo scoprendo di avere la possibilità di entrare all’interno dell’area dei tre secondi senza particolari conseguenze, in molti si chiedono cosa realmente Arianna Beretta debba migliorare in vista del finale di stagione. Il tiro? Di certo no. La difesa? Neppure. Gli sguardi assassini in direzione degli arbitri che le costano in media un tecnico ogni due partite? Probabile.

#8 – Benedetta Dell’Orto (2001, 1.65, PG)

Grinta di uno stopper in un corpo da Sebastian Giovinco, Benny ha la stupefacente (ed odiosa, a seconda dei punti di vista) capacità di capire verso, direzione e traiettoria della sfera prima ancora delle compagne e, soprattutto, della sfera stessa. Da migliorare la presa, poiché puntualmente arriva sul pallone prima con il naso e poi con tutto il resto del corpo.

 

#9 – Alice “Ice” Mandelli (1993, 1.72, PG/SG)

Dispenser di consigli di qualsiasi genere e natura, “Mamma Ice” sta concludendo la stagione agonistica con l’ostico obiettivo di trovare un/una consorte ad ogni componente della squadra e, al contempo, di far capire allo staff tecnico il suo ruolo in campo. Entrambe le cose con scarsi risultati.

 

#13 – Marta Meroni (1993, 1.87, C)

Il finale di stagione coincide da sempre con il World Earth Day e, secondo Marta, non è una mera coincidenza. Si narra di compagne ancora terrorizzate dall’indottrinamento forzato subito dopo essersi presentate alle consuete paste post allenamento con un corredo di stoviglie 100% plastica non riciclabile.

 

#21 – Elena Quaroni (1998, 1.69½, PG)

Messo alle spalle il brutto infortunio che le ha precluso per non poco tempo l’utilizzo della sua unica mano di gioco, Ellie è tornata sul suo adorato lato sinistro del campo, pronta rubare palloni (e cuori), a lanciare contropiedi e frecciatine ed a gridare a voce bassissima gli schemi di gioco.

#23 – Camilla Angelini (2001, 1.85, C)

L’indiscussa regina dei no look. Sono innumerevoli le difese disorientate dagli sguardi enigmatici di Cami ed abbagliate dal suo talento cristallino nei passaggi che non ti aspetti. L’obiettivo è solo uno: arrivare ai playoff evitando di farli su passaggio consegnato.

 

#41 – Lisa Stilo (2000, 1.78, PF/C)

Dopo aver (come succede di rado in questa squadra) cambiato ruolo ed essersi calata perfettamente nei panni del “quattro tiratore dal mezz’angolo”, Lisa sta unendo l’utile al dilettevole, raccogliendo firme per lo spostamento dell’odiata linea della carità verso il lato del canestro.

 

 

#0 – Susanna Toffali (1998, 1.73, PG/SG)

Come li vivo io i playoff?

Male, molto male.

 

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