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Con la giornata di ieri si è concluso il primo Memorial Stefano Moretti, un insieme di appuntamenti  – che hanno coinvolto tutto il mondo Sanga, dal Baskin alla Serie A passando per le giovanili  – pensati per ricordare Stefano Moretti, che del Sanga è stato presidente onorario ma, soprattutto, grandissimo amico e riferimento.
Un programma denso di eventi realizzato dal Sanga insieme al Gruppo Tramo –  la società di cui Stefano Moretti era Presidente e CEO –  e alla famiglia di Stefano.
Proprio i familiari di Stefano – la moglie Paola e le figlie Camilla e Beatrice – a fine manifestazione hanno voluto condividere con la nostra realtà una lettera che riportiamo qui di seguito
Questi due weekend rappresentano per noi non solo l’occasione di ricordare Stefano ma di unirci in questo momento con voi, che fin da quando lo avete incontrato avete rappresentato un’importantissima parte di lui. 
Stefano era la persona dei grandi amori e delle grandi passioni e di voi era profondamente innamorato. Dopo ogni vostra partita tornava a casa sprizzando felicità da tutti i pori e con la smania di condividere le grandissimi emozioni che aveva vissuto insieme a voi. 
Nel Sanga Stefano ha trovato fin da subito molti dei valori che l’hanno sempre reso un grande uomo. Non era un leone, ma una tigre come voi. Ha sempre lottato per tutto quello che riteneva giusto ed etico con lealtà, determinazione e sacrificio. La sua tenacia era palpabile in ogni momento della sua vita e lo è stata fino all’ultimo secondo del suo ultimo tempo. Proprio come voi fate nello sport, in ogni partita e allenamento.
In queste giornate di Memorial abbiamo rivissuto da vicino anche un altro valore fondamentale: l’inclusione. Ogni diversità è sinonimo di opportunità, diceva sempre e il Baskin ne è l’esempio più lampante. Sabato scorso abbiamo guardato con estrema ammirazione i ragazzi e le ragazze superare con forza e tenacia i propri limiti. Abbiamo festeggiato tutti i canestri segnati con impegno e dedizione ed aspettato con trepidazione quelli non riusciti e da ritentare la volta dopo. Abbiamo goduto dei sorrisi rivolti alla tribuna di ognuno di loro. Si respirava costantemente quel clima di unione, parità e opportunità che da sempre abbiamo conosciuto attraverso le parole e, ancor di più, visto negli occhi spesso commossi di Stefano. 

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Con le “sue regazze” della serie A, abbiamo ricordato l’importanza dello spirito di squadra di cui Stefano ne ha sempre fatto una filosofia di vita, in Tramo e nel privato. Da grande sportivo quale era ha ricoperto tutti i ruoli: titolare, riserva e capitano. Per noi è sempre stato il nostro coach. Con grande rispetto e discrezione ha sempre lasciato giocare le sue tre donne il ruolo che preferivano, lasciandoci libere di sbagliare quando necessario e di andare a canestro quando sentivamo che era il momento giusto. Quando serviva, entrava in campo al nostro posto e solo così siamo riusciti a giocare una vita da campionato di serie A, vincendo molte partite e perdendone altrettante ma insieme. 

In queste ore trascorse insieme a voi ci siamo sentite parte di un’enorme squadra. Non mancava nessuno e Stefano era ovunque: in panchina pronto a dare il cambio, in campo a fare punto, in corridoio a chiacchierare e in tribuna col sorriso, gli occhi lucidi e il suo inconfondibile cappello. 
Grazie Sanga, Grazie amici di Stefano
Paola, Camilla e Beatrice
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