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Palleggio, tiro, passaggi, posizione fondamentale, tripla minaccia, tagliafuori, close-out. Questi alcuni dei fondamentali della pallacanestro che vengono allenati nelle palestre di tutto il mondo. 

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Nessun giocatore ne può fare a meno, anche perché si tratta di quei movimenti che non possono non essere effettuati su un campo di basket se si gioca a livello competitivo. Ma per vincere partite e campionati è necessario gestire la pressione, rapportarsi in maniera costruttiva con i compagni, trovare una intesa con i propri coach, reagire alle situazioni di difficoltà, mantenere la concentrazione. Aspetti altrettanto fondamentali soprattutto nello sport ad alto livello e che possono essere allenati grazie alla psicologia dello sport. 

Dopo un’esperienza di sport ad alto livello – da atleta ha fatto parte della Squadra Italiana di nuoto –  MARISA MUZIO, psicologa che affianca all’insegnamento e alla ricerca universitaria le esperienze professionali in ambito di psicologia dello sport e delle organizzazioni, è stata anche Mental Trainer di atleti e squadre professionistiche, di Squadre Nazionali, di medaglie olimpiche e di primatisti mondiali. È stata nominata “Psicologa dell’anno 2008” per i successi professionali ai Giochi Olimpici di Pechino. Tra i riconoscimenti nella sua carriera professionale, i premi “DONNASPORT ’90” (per meriti acquisiti nella ricerca scientifica applicata allo sport), “DONNA 10 e LODE, che ha premiato la sua professionalità nel 1992.

Nel 1996 idea e realizza, insieme a Sandro Gamba – Hall of Fame, ex CT Nazionale di Basket – il primo Master in Italia in psicologia dello sport. Dà, inoltre, vita al Centro Studi e Formazione in Psicologia dello Sport di Milano.

“Lo sport, sempre più alla ricerca di risultati richiede, a partire dai settori giovanili, un allenamento integrato che tenga conto delle diverse componenti alla base della prestazione” spiega la dottoressa Muzio. Un percorso, quello alla ricerca dei risultati, che una volta vedeva nel solo allenatore il proprio faro ma che adesso può essere affiancato dalla figura dello psicologo dello sport in grado di sostenere i tecnici nel sostenere le risorse emotivo- motivazionali dei giocatori e nel connetterle agli elementi di acquisizione tecnico–tattica.

“Appena ho conosciuto Marisa – spiega Franz Pinotti, Responsabile Tecnico del Sanga – ho capito subito che doveva affiancarci nell’intero lavoro di coaching sin dai settori giovanili. E per questo abbiamo intrapreso sin dal mese di novembre, un percorso che comprendesse tutti gli allenatori del settore femminile che si fossero messi a disposizione, insieme all’intero Staff Tecnico della Serie A. Credo molto in questo lavoro, e credo che lavorare con gli allenatori porti benefici distribuiti in tutti i gruppi in cui questi allenatori lavorano.”

Da febbraio la dottoressa Muzio ha incontrato anche le ragazze della prima squadra e l’intento, per ora solo sotto forma di “laboratorio” è quello di integrare a tutti gli effetti il suo prezioso lavoro affiancando il gruppo di serie A, a partire dal raduno del prossimo anno, in forma continuativa. Marisa Muzio porta un approccio, un’attenzione e una metodologia che il Sanga sposa.

Al momento il “Focus” è su Flow for excellence ® – il metodo e l’obiettivo – declinati con le parole chiave che seguono

Etica – Un approccio improntato a etica e integrità promuove consapevolezza, padronanza e motivazione intrinseca.  
Engagement – Si tratta di uno stato mentale positivo che stimola le energie psicofisiche e promuove l’efficacia dell’individuo e delle organizzazioni.
Passione – Essere capaci di passione facilita l’attribuzione di significato e lo sviluppo di commitment e competenze.
Risultati – Sono le richieste di oggi, pressanti richieste e nuove sensibilità sociali accompagnano il mondo dello sport e delle organizzazioni.

A chi si fosse fatta un’idea sbagliata diciamo subito che il Mental Coach non aiuta a vincere, aiuta invece a conoscere quei “blocchi” che ti impediscono di essere quello che vorresti essere, aiuta soprattutto a conoscere se stessi. Che poi, una volta liberati dai lacci mentali, miglioriamo la nostra “performance”, anche questo ormai è assodato, ma dipende da ognuno di noi, da quanto riusciamo a conoscerci e a stare bene. 

Per chi volesse saperne di più www.marisamuzio.it

 

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