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GENOVA, 01 Novembre 2014

Ancora una sconfitta in trasferta per Il Ponte Casa d’Aste Milano che, come a Broni, mette in scena un cortometraggio in gran parte già visto.

Partenza scintillante fatta di grande difesa e concentrazione, poi il rientro delle padrone di casa dell’aLmore che sembrano controllare la gara, poi la rimonta ancora una volta incompiuta e questa volta con più di un rammarico in casa Orange.
Fatale la concitazione nel finale che non permette alle ragazze milanesi di completare il piccolo capolavoro, un paio di palle perse evitabili ed una selezione rivedibile di tiri frutto di un’intesa ancora da affinare tra le cause della mancata impresa corsara a Genova.
Progressi difensivi e di intensità in alcuni brani della sfida, il rientro di Guarneri e la personalità dimostrata durante il recupero i fattori positivi su cui costruire il prosieguo della stagione del Sanga.

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LA GARA
Splendido avvio delle Orange issate in avanti, esattamente come a Broni, da una tripla di Vujovic che apre le danze. Questa volta però il siluro del centro bosniaco non sembra il sole ingannatore della settimana precedente. Le ragazze di coach Pinotti difendono duro e trovano eccellenti conclusioni in fase offensiva dove brilla una concentratissima Giulia Rossi, 4-12. Le padrone di casa si destano dal torpore affidandosi a Diene e Visconti che si fanno largo in area colorata, gli squilli di tromba arrivano però da Ana Bozic che timbra due bombe che rimettono in corsa Genova, 19-20. E’ il momento migliore delle liguri che trovano maggiore fluidità offensiva grazia al lavoro certosino di Valentina Costa che cerca con insistenza Diene, 33-24. Si blocca l’attacco delle ospiti che non trovano i consueti punti di riferimento: capitan Gottardi dopo un promettente inizio stecca qualche tripla in modo inusuale, Giulia Maffenini non riesce a trovare il giusto ritmo per le sue incursioni in transizione.
Un mini tentativo di rientro delle Orange viene bloccato anche da un tecnico assestato dagli arbitri per un’incomprensione con il tavolo dei giudici di gara, 34-28 il parziale a metà gara.
Anche dopo la pausa lunga l’inerzia della partita parla ligure, Diene e Visconti estendono il vantaggio a più 13, 48-35, in quella che sembra una discesa di totale riposo per Bozic e compagne. Nel momento di massima difficoltà esce il coraggio e l’orgoglio delle ragazze milanesi che trovano la forza per tentare il recupero. Si accende turbo Maffenini ma è tutta la squadra a salire di tono in fase difensiva costringendo a pessimi tiri ed a qualche palla persa le avversarie. Giulia Rossi con coraggio pesca il fallo che tramuta nei due liberi della parità, 54-54, con 90 secondi sul cronometro. Ancora una volta nel momento di massimo sforzo Il Ponte Casa d’Aste si ferma: Vujovic si fa stoppare e sul ribaltamento Diene, rientrata dopo un infortunio sembrato inizialmente molto più serio, tramuta in oro un 2+1 che costa a Guarneri il quinto fallo. Sembra finita ma le Orange hanno ancora più di una chance per forzare almeno il supplementare: sfondamento di Maffenini sul meno 2 poi dopo un ½ dalla linea della carità di Costa è ancora la guardia comasca a mettere sul ferro la tripla della disperazione sulla sirena finale.
Nel dopo partita coach Franz Pinotti analizza la sfida guardando anche oltre la gara di Genova:” Ho visto buoni passi avanti nell’organizzazione difensiva e nella ricerca di collaborazione in attacco. Ho trovato discutibili alcune decisioni arbitrali, innescate dal comportamento stucchevole ed arrogante della signora ligure addetta ai 24 secondi, atteggiamento che ha nettamente condizionato la partita. Tornando alla stagione se oggi avessimo sei punti avremmo anche potuto non stupirci. Credo che abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e che il bello deve ancora venire”.Almore Genova: Bozic 13, Carbonell 1, Diene 15, Visconti 13, De Scalzi 6, Costa 10

Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano: Rossi 12, Gottardi 4, Maffenini 21, Colli 3, Ruisi 2, Valli 1, Guarneri 1, Vujovic 11

Ufficio Stampa Sanga Milano

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