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Abbiamo fatto una chiacchierata simpatica con Giulia Rossi, playmaker classe ’94, e Valentina Ruisi, guardia del ’95, per conoscere meglio queste due nuove giocatrici della nostra squadra di Serie A2 targata Il Ponte Casa d’Aste Sanga Milano, scoprendo passioni e interessi, dentro e fuori dal campo.

Nome:

G: Giulia.

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V: Valentina.

Soprannome:

G: Reds.

V: Vale o Tina.

Numero preferito e perchè:

G: 8. È  sempre stato il mio numero di maglia da quando gioco nel femminile; l’ho scelto perché lo aveva anche mio fratello ed è grazie a lui che ho iniziato a giocare a basket.

V: 13. Mi è sempre piaciuto e fin da quando ero piccina mi ha accompagnata nell’avventura cestistica.

Sport preferito oltre al basket:

G: pallavolo, mi piace molto guardarla. Mia mamma ha giocato per molti anni in A2, quindi la seguiamo con molto piacere.

V: calcio.

Hobby:

G: oltre a trascorrere il tempo libero con gli amici? Partecipo attivamente alla vita di contrada; a Legnano l’ultima domenica di maggio si svolge il Palio. È un amore quasi indescrivibile per chi non lo vive, è una passione che occupa molto tempo e molte energie durante l’anno.

V: uscire con gli amici e trovare tante cose diverse da fare con il mio ragazzo che tra poco, sfortunatamente, saluterò perché è in partenza per l’estero.

Film preferito:

G: “Il sapore della vittoria” sul quale ho impostato anche la mia tesina della maturità.

V: sono un’amante del cinema e trovarne uno solo è davvero difficile. Forse “Titanic” racchiude tutti i film romantici che amo.

Libro preferito:

G: leggo molto molto poco. Un libro che mi ha colpito è “Basket, uomini e altri pianeti” che mi ha regalato mio papà. Chiamarlo preferito forse è un po’ eccessivo ma è un libro che consiglio.

V: “Bianca come il latte, rossa come il sangue”.

Giocatore/trice preferito/a:

G: Rajon Rondo dei Boston Celtics. Playmaker come me, a mio parere spettacolare da veder giocare.

V: Kobe Bryant.

Che musica ascolti?

G: per me la musica è in grado di adattarsi ad ogni situazione, c’è una canzone per ogni momento della vita e per questo ascolto di tutto… dalle canzoni strappalacrime da cantare a squarciagola a quelle da ballare a volume altissimo che ti danno una carica pazzesca.

V: commerciale, pop, dance, hip hop, romantica.

Sei fidanzata?

G: sì!

V: sì!

Un personaggio che vorresti invitare a cena:

G: rimanendo nell’ambiente organizzerei un contatto Sanga-Celtics, proponendo una cena tra playmaker; visto che è l’idolo sia mio che di Fede (Bottari) propongo una cena d’alto livello: io, lei e Rondo.

V: Brad Pitt.

Sai cucinare? Cosa ti piace preparare?

G: per necessità fin dalle scuole medie ho fortunatamente dovuto imparare a cucinare. Non sono molto creativa, mi piace mangiare cibi sani, molta frutta e verdura. Tendo a cucinare con pochi condimenti, per questo mi piace cucinare per me stessa ma mi trovo in difficoltà con eventuali ospiti. Su pasta e risotti mi sento più creativa che su altri piatti.

V: diciamo che me la cavo; mi piace cucinare dolci.

Studi o lavori?

G: studio. Frequento il secondo anno di Scienze e tecnologie alimentari all’Università Statale di Milano.

V: studio ma vorrei riuscire a trovare del tempo per guadagnare qualcosa quest’anno.

Cosa sai fare meglio in campo e in cosa devi migliorare?

G: so essere molto aggressiva, in particolar modo in difesa, arma che spesso utilizzo poi per trovare concentrazione e fiducia in attacco, magari in una giornata in cui tutto non va come vorresti. Dovrei migliorare sicuramente le percentuali al tiro e ridurre il margine di errore soprattutto, visto il ruolo, in fase di gestione.

V: ciò che mi viene meglio credo sia il contropiede; devo migliorare un sacco di cose, in particolare l’autoconvinzione e la fiducia in me stessa.

Pregio e difetto in campo dell’altra:

G: pregio di Vale sicuramente la velocità, sia in penetrazione sia in contropiede. Adoro quando parte in velocità e non devo far altro che lanciarle la palla avanti.. poi fa tutto lei! Difetto magari un po’ di frenesia in certe situazioni e dovrebbe avere un pizzico di fiducia in più nei suoi mezzi e nelle sue capacità.

V: Giulia ha la carica di cento leoni ma allo stesso tempo è una ragazza dolce e sensibile e se le cose in campo non vanno come vorrebbe, si abbatte. Poi però basta un sorriso e un abbraccio delle compagne e torna come prima.

Qual è la partita più bella che ti ricordi della tua carriera?

G: sono due le partite che mi ricordo in modo particolare. La prima è la finale del Trofeo delle Regioni a Montecatini: Lombardia-Liguria; netta vittoria e titolo con cui ho coronato il favoloso percorso fatto in Azzurrina. La seconda partita da ricordare è la finale per il terzo posto alle Finali Nazionali under 17 di Bolsena, Vittuone-Reyer. Vittoria inaspettata per noi di Vittuone, ottenuta certamente grazie a un grande cuore, un bronzo  quasi d’oro!

V:  una partita disputata con la mia squadra maschile, avevo circa 11 anni se non erro.

Lunedì siete state ospiti del programma Ciarle Sportive su Radio Statale, che esperienza è stata?

G: l’esperienza in radio è stata davvero carina; di solito sono un po’ timida a parlare in situazioni del genere ma poi è stato molto divertente. Dopo che ti ambienti un po’ all’interno dello studio sembra davvero una chiacchierata tra amici. Da rifare volentieri!

V:  è stata un’esperienza nuova, molto interessante e decisamente divertente!

Cosa pensi del girone in cui siete state inserite e delle partite fin qui giocate?

G: è indubbiamente un girone complicato in confronto, ad esempio, a quello di Nord-Est. Siamo tutte squadre che possono giocarsela alla pari, di partita in partita, i risultati lo dimostrano. Noi purtroppo siamo partiti con due ‘handicap’: infortuni alle lunghe e il fatto di essere una squadra tutta nuova. Insomma, è un girone in cui non ci si può distrarre neanche un secondo.

V: penso che sia un girone alquanto impegnativo ma non per questo impossibile. Dobbiamo giocare ogni partita con grinta e determinazione. Siamo state davvero sfortunate fino ad ora per gli infortuni dei nostri pivot ma teniamo duro, abbiamo ottenuto una buona vittoria in casa (contro Selargius, 80-79 dopo un supplementare, ndr) e abbiamo quasi agganciato anche Broni e Genova. Dobbiamo lavorare ancora come squadra ma ci stiamo trovando davvero bene l’una con l’altra, adesso manca solo quella cattiveria in più per poter portare a casa le partite che verranno.

Domenica giocate contro Alghero (PalaGiordani, via Cambini 4, ore 17). Due parole sulla partita e un messaggio ai tifosi:

G: la partita di domenica è sicuramente importantissima, ci giochiamo due punti fondamentali. Avremo la squadra al completo con il rientro di Cala, avremo a favore il fattore campo giocando in casa! Si prospetta una bella partita, dobbiamo entrare in campo con determinazione e con la giusta cattiveria. I tifosi.. sto imparando a conoscerli di partita in partita, li ringrazio per la carica e il calore che ci trasmettono. Preparatevi a domenica che sono certa sarà una giornata super!

V: è una partita DETERMINANTE. Questa settimana dobbiamo allenarci molto intensamente e con la testa già sulla partita di domenica. Di sicuro un pubblico caloroso e in grado di trasmetterci la grinta che a volte ci manca farà certamente piacere.

Ed eccole qua le protagoniste di questa intervista.. Giulia (a sinistra) e Valentina (a destra) in una personale interpretazione del Sangababygang style!

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