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Nessun risultato arriva per puro caso. Ognuno di noi sa che nella vita la parola più importante che uno deve tenere bene a mente è “combattere”. Questo vale ovunque: a scuola, a lavoro, in università, nello sport che uno pratica e, in questo caso, nel Baskin.

Quest’anno si riparte da una grande consapevolezza. La consapevolezza di essere campioni d’Italia, e di aver vinto le finali nazionali non per puro caso.Una macchina organizzativa a dir poco perfetta ha fatto in modo che tutto, o quasi, andasse per il verso giusto. Nessuno nega le difficoltà che si sono presentate -sarebbe forse vita, quella priva, appunto, di difficoltà o ostacoli da superare?- ma quello che più importa è guardare avanti senza paura.

L’anno scorso c’è stata una crescita esponenziale di giocatori, soprattutto nei “pivot”, i ruoli 1 e 2 che in campo hanno una loro area riservata, inviolabile quasi, se non per i loro compagni di squadra che vi entrano palleggiando per consegnar loro la palla.

L’anno scorso abbiamo visto il raddoppiarsi degli allenamenti, da monosettimanale a bisettimanale.

L’anno scorso abbiamo visto l’ingresso in squadra di un terzo allenatore, risorsa fondamentale per tutti noi.

L’anno scorso un clima ideale e il formarsi di una identità, di un gruppo forte ha permesso tutto quello che ognuno di noi conosce bene.

L’anno scorso siamo stati capaci di gestire, tramite delle convocazioni, una squadra composta da quasi 30 giocatori, ma quel numero non ha mai scoraggiato nessuno e quest’anno siamo arrivati al record di 32…

Quando una squadra ottiene dei successi, il merito non è di un singolo o di un paio di persone. Quando una squadra ottiene dei successi, il merito è di tutti: allenatori, giocatori, genitori, società e  dirigenti.

Ora, è molto complicato, se non impossibile, riuscire a trascrivere qua tutto quello che la squadra ha vissuto lo scorso anno. Emozioni indescrivibili, infatti, che tutti dovrebbero poter provare e vivere. Emozioni che permettono di sentirti “vivo”, sembra forse incredibile, ma è così.

La possibilità di confrontarsi con persone che si incontrano quotidianamente sui campi da Baskin rende questo Sport qualcosa di magico.

E’ un mix perfetto, fatto di personalità diverse, età diverse, sessi differenti e anche disabilità, o meglio, abilità diverse, ma complementari.

Quando sentii parlare per la prima volta del Baskin, ormai quattro anni fa, stoltamente, non riuscivo proprio a immaginare come io e il mio futuro amico Nasser avessimo potuto giocare assieme e fare parte di una squadra. Il primo pensiero che ebbi, infatti, fu “andrò lì a fare da assistente…” e mi sbagliavo clamorosamente.

Come fa, un ragazzo in sedia a rotelle, a essere determinante quanto me, se non più di me all’interno di una partita e di un campionato intero? Ebbene, la risposta è facile, facilissima, ma per trovarla bisogna saperla cercare. Siate curiosi, non abbiate paura di trovare una realtà che possa scombussolarvi la vostra esistenza, osate, perché vivere significa anche questo.

Tutti hanno paura quando non sanno a che cosa vanno incontro, ma è proprio quando abbiamo paura di qualcosa che verrà, della quale non siamo totalmente sicuri, che troviamo una svolta impensabile per noi e per gli altri.

Quando la pagina facebook “Sanga Milano” pubblica qualcosa sul SangaBaskin, i “mi piace” che arrivano sono tantissimi e tutte le volte mi chiedo il perché. Perché tutte queste persone che mettono un “mi piace” poi non si interessano e non partecipano agli allenamenti, o semplicemente, perché non vengono a vedere? Mettere “mi piace” è sin troppo comodo e facile, mentre agire è qualcosa di diverso e di più complicato, è vero!

Non sia mai che qualcuno di voi, leggendo questo articolo, abbia voglia di conoscerci!?  Nel caso, noi ci alleniamo nella palestra del parco Trotter, in via Padova 69, il lunedì e il giovedì dalle 18:45 alle 20! Facile, no?

Non dilunghiamoci troppo in questi discorsi… Dove eravamo rimasti? Ah, sì giusto!

Quest’anno gli allenamenti sono ricominciati alla grande! Un po’ in ritardo perché la palestra non era per nulla in buone condizioni!! Silenziosamente -che è ciò che contraddistingue la macchina organizzativa che sta dietro al nostro gruppo-, visto che nessuno, nemmeno la scuola “Casa del Sole” muoveva un dito per risistemarla, tre persone del SangaBaskin armate di scopa e mocio, resero quell’ambiente più pulito che mai: gli allenamenti potevano dunque prendere avvio!

Dopo un primo inizio difficoltoso dal punto di vista organizzativo: nuovi giocatori, nuovo regolamento e via dicendo, gli allenamenti, ora, hanno assunto una regolarità e una precisione millimetrica. Merito, forse, anche di due giocatori che, spontaneamente, hanno partecipato al corso da allenatori a Pesaro e, ora, possono dare una mano ai nostri coach (Bob, Cala e Antonio). E’ così, infatti, dietro al successo di questo Sport ci sono persone che, spontaneamente e senza alcuna pretesa, decidono di spendere un intero week-end a seguire un corso di formazione! Fantastico…

La situazione, in questo periodo, è tranquilla e anche rilassante! Ma non troppo!

Domani ricomincia la rassegna di Baskin! Da quest’anno si svolgeranno dei veri e propri “Baskin-day” delle concentrazioni di partite di Baskin in una unica giornata per fare in modo di non disperdere energie organizzative e per fare in modo che il territorio interessato da queste giornate di Baskin possa essere veramente influenzato da questo nuovo Sport e che esso possa espandersi ed essere conosciuto sempre maggiormente.

Domani sabato 7 novembre!

Palestra dello Sporting Milanino, via Roma, 2, Cusano Milanino!

Ore 16: SangaBaskin vs Le Pantere

Ore 17:45: Rho A vs Rho B

Ore 19: Baskin Lentate Groane vs Millepiedi Varese

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