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La seconda e terza giornata di ritorno della prima fase ci vedono opposti, rispettivamente, a Lissone in casa e Milanotre in trasferta, probabilmente le due compagini meglio attrezzate dell’intero gruppo B, che già all’andata ci avevano dato parecchi grattacapi. L’unico messaggio lanciato ai ragazzi da parte dei coach Boninsegna e Buongiorno, per entrambe le gare, è quello di giocare forte ogni azione cercando di mettere in campo quanto fatto in settimana, senza cali di concentrazione e, soprattutto, di grinta.

Si può dire missione compiuta sotto questo punto di vista, nonostante i risultati non sorridano ai giovani Tigers.

Contro Lissone, in particolare, il passivo è abbastanza impietoso (48-84 alla fine) e non riflette la voglia messa comunque in campo dagli orange, travolti da una squadra dominante dal punto di vista fisico e atletico dal primo all’ultimo effettivo. Nonostante l’evidente squilibrio, i ragazzi cercano di lottare su ogni palla e di portare in campo la grinta mancata la settimana precedente a Settimo, e hanno sicuramente l’onore delle armi a prescindere dal tabellino finale.

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La trasferta contro Milanotre, invece, parte subito su binari diversi, con un 7-0 per aprire le danze frutto di buon gioco di squadra, poche forzature e ottime percentuali al tiro, all’interno di una partita dai ritmi molto alti, che rimarranno tali fino alla fine. L’allungo si spinge fino al +10, ma lo sforzo prodotto e alcuni problemi di falli permettono ai padroni di casa di ricucire lo strappo e di portarsi sul 28-28 all’intervallo lungo.

La pausa sembra intorpidire i Tigers, che si dimenticano i buoni spunti creati fino a quel momento, concedendo canestri facili agli avversari in seguito a rimbalzi offensivi, scelte forzate e poca lucidità in attacco; i ragazzi di coach Colombo ne approfittano subito, e scavano un divario che si rivelerà fatale al termine, chiudendo il terzo periodo sul 44-32. L’ultimo quarto non lesina emozioni e ritmi sempre alti da entrambe le parti, con i tigrotti un po’ più in palla del quarto precedente e desiderosi di riportarsi a contatto (come dimostra il 48-42 con palla in mano) andando più forte a rimbalzo e attaccando più forte il ferro. Purtroppo Milanotre è brava a rintuzzare ogni attacco e, alla fine, ad approfittare dei pochi errori spesso figli della troppa foga degli orange, con la sirena finale che fa calare il sipario sul 64-56.

Il bicchiere mezzo vuoto, è bene dirlo subito, sono i due referti gialli, specie il secondo per com’è andata la gara, ma il bicchiere mezzo pieno è sicuramente l’atteggiamento con cui sono stati affrontati entrambi gli impegni: a viso aperto contro squadre toste e dotate tecnicamente e fisicamente, con la grinta nella testa in ogni azione e con la concentrazione finalmente accesa, anche se ancora non per 40 minuti di fila. Le sconfitte sono sempre indigeste, ma, pur consapevoli di dover ancora lavorare parecchio, possiamo comunque portare a casa parecchi spunti positivi, da un punto di vista sia tecnico sia mentale, su cui cercheremo di basare il lavoro in palestra in settimana per affrontare gli ultimi due impegni prima della sosta natalizia.

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